Caos calmo

La gente pensa a noi infinitamente meno di quanto crediamo. Plug. In.

Ecco l'Aladaina

Utente: LaDaina
spalancai la porta finestra della mia stanza uso foresteria al VI piano, uscii di corsa sul balcone e mi sporsi piu’ che potevo, per vomitare nel giardino sottostante

Hanno avuto da ridire

amabilepensiero in La poesia del Natale...

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giovedì, 13 dicembre 2007

La poesia del Natale...

"Bibi, ma la state imparando una poesia di Natale?"

"ETTUCOMELOSAI???"

"Non lo so, ti chiedevo perche' non me ne parli mai!"

"Ovvio che non te ne parlo: e' un segreto! La maestra Romina ci ha detto che non dobbiamo dirla a nessuno, e che al pranzo di Natale dovremo salire sulla sedia e dirla a tutti i parenti!"

"Scusa se ho scoperto il tuo segreto... ma mi ricordo quand'ero piccola, che imparavo le poesie di Natale, e non ero brava come te a tenere il segreto. Spifferavo tutto alla nonna, immediatamente..."

"...m..."

"..."

"... vuoi sentirla???"

"No, dai, se e' un segreto..."

"La dico solo a te. Ma devi giurarmi che non la dirai a papa' ne' a nessun altro, potesse il Saggio Distruttore farti a pezzettini e buttarti nel fiume!"

"GIURO SOLENNEMENTE, senza incroci e mano sul cuore!"

"Pensaci bene, perche' non troveremmo piu' niente di te, se la dirai a qualcuno. Il Saggio Distruttore ti prendera' ad un incrocio, quando meno te lo aspetti e sei concentratissima a evitare un incidente!"



Sono arrivata a due conclusioni:
  1. per far cantare un uomo l'arma migliore e' ancora l'indifferenza
  2. anche un 3enne capisce che in macchina sono una frana totale
postato da: LaDaina alle ore 11:19 | link | commenti (15)
categorie: oi dialogoi, cuore di mamma, buon natale, moleskining
mercoledì, 05 dicembre 2007

Mani di fata

E non pensate subito male, dai! (...o troppo bene, a seconda della vostra indole...:-))
 
Lo so che c’e’ il film, adesso, quell’Irina Palm di cui sentiremo tanto parlare, protagonista la ex di Mick Jagger - che Dio lo benedica, lui si’ - la 54enne icona pop Marianne Faithfull.
 
Ma io mi riferisco al povero, becero, vituperato e di gran moda UNCINETTO!
 
Ebbene si’. Mi son data al filet, accidenti a me!!
 
Un mesetto fa ho trascorso un bel po’ di tempo con la mia adorata mammina, una vera maestra del genere, altro che icone pop.
 
Fuori da ogni facile ironia, lei si’ che ha delle mani di fata!
I maglioni che mi faceva, quando ero alle medie e al liceo, erano conosciuti in tutta la scuola, sezione per sezione.
Credo che molte proff fossero ben disposte nei miei confronti anche grazie a quei capolavori che indossavo con estrema indifferenza.
 
Ebbene, dovendo stare insieme per un sacco di ore, di giorno e di notte, ho preso un gomitolo di cotone giallo sole, un uncinetto nr 3 e le ho chiesto di insegnarmi.
 
Da allora, temo di non aver mai fatto nulla di piu’ rilassante...
Lo so, non dovrei scriverlo questo, ma un outing e’ un outing.
Avete presente il tornare a casa e non vedere l’ora di aver finito tutto il necessario, per potervi finalmente dedicare con sacrosanto diritto al superfluo e seguire tutti quegli schemi di maglie bassissime, basse, alte, gigliucci e chi si ricorda piu’ cos’altro?!?
No, dico: ne avete un’idea?
 
Sono un’invasata in ogni cosa che faccio, lo so. Conosco pochissime mezze misure. 
E probabilmente, con questo scritto, perdero’ la maggior parte dei miei amici rockettari.
Questo blog e’ cominciato come tributo ad un gruppo rock e alla loro ultima fatica (...ASCIUGALI!!:-)),
per poi continuare come seduta psicoanalitica de noantri e
giornaliero sfogo della mamma che nessuno vorrebbe avere nella realta’,
e temo finira’ beceramente con questo estremo outing.
 
Ma si sa, al virtuale non si mente. E' virtuale la vera realta'.
 
E poi, con rispetto parlando (cfr My name is Tanino), anche Sarah Jessica Parker ci da’ di tricot a Central Park. Ciolle prove:
SarahJParker
postato da: LaDaina alle ore 14:36 | link | commenti (9)
categorie: mani di fata, moleskining, giardinaggi vari
lunedì, 03 dicembre 2007

...abbi pieta' di me...

Cerco parcheggio per 40 minuti, fuori la scuola del nanerottolo...

Alle 11:00 c'e' la lezione di nuoto, sono le 11:05 e io sono ancora a cercar parcheggio, porcalamiserialadra!!!!!!!!!!!!

Devo ancora prenderlo dalla classe, andare in piscina, svestirlo, mettergli costume e cuffia e buttarlo in acqua. E invece sono ancora li', in quella macchina del cavolo, con la pioggia e i Romani che mi circondano e che quando piove si manifestano in tutto il loro aulico splendore...

 

La disperazione prevale.

 

Mi fermo in doppia fila, stradina poco trafficata.

Afferro una bustina-per-il-vomito (quelle degli aerei, sapete? i vostri mariti/compagni vi portano le saponette, le candeline profumate o le ciabattine di spugna degli hotel, come gadget dai loro viaggi? il mio, le bustine per il vomito, "che in macchina son sempre utili"...) e ci scrivo su:

 

"Ho girato 40 minuti alla ricerca di un parcheggio.

Non l'ho trovato.

Mio figlio piange, pensa io l'abbia abbandonato per sempre.

Abbiate pieta'. Chiamatemi al 347.... arrivero' in 2 minuti (due). Promesso."

 

Scendo, volo in classe.

Dopo mezz'ora mi chiama un tipo.

"Che, potrebbe veni' fori, che s'e' liberato un posto?"

"Arrivo subito!!!" . Volo fuori.

E' un ausiliario del traffico.

"Ja detto bene, 'a signo'... M'ha fatto ridere e non jo fatt'a multa... quello e' il posto, gliel'ho tenuto..."

 

Oggi piove.

E' lunedi'.

E io penso di aver esaurito la mia scorta settimanale di fortuna.

postato da: LaDaina alle ore 13:58 | link | commenti (10)
categorie: file not found, moleskining, saetta mcqueen
venerdì, 30 novembre 2007

...le vite degli altri...

“DO-NA! devo andare ad una festa di Cavalli, venerdi’ sera!
Hai qualcosa di figo da prestarmi?”
 
La mia amica V-superglamour mi chiama alle 10 di mattina, dall’ufficio stampa dove lavora.
 
Mi guardo.
Pantalone marrone, camicia rosa, cardigan marrone, collana vintage.
Le scarpe marroni, naturalmente. Dell’anno scorso, naturalmente.
Capelli: lavati da me stamattina, in fretta und furia, tra le bestemmie del Guru, che’ gli occupavo la doccia per piu’ tempo del previsto...
 
Poi dice che non e’ meglio quando sta dalla famiglia danese...
 
Ripenso velocemente al mio guardaroba.
L’ultima cosa figa che ho comprato non me la ricordo neppure.
Mi vengono in mente solo cose comode, di quelle che ci puoi andare a cena fuori senza sfigurare, ma anche vomitarci o scagazzarci su e buttarle senza troppi rimpianti in lavatrice.
Nulla, proprio nulla “di figo” e alla moda, che possa varcare la stessa soglia di Roberto Cavalli, un venerdi’ sera.
 
V-superglamour e’ rimasta un po’ indietro.
Si ricorda di un’altra me.
 
 
 
 
“Conservo di nascosto sempre lo stesso smalto...” (Meganoidi: “Zeta reticoli”)
 
 
 
postato da: LaDaina alle ore 13:28 | link | commenti (3)
categorie: moleskining
giovedì, 29 novembre 2007

Brillero' a Ballaro'...

"Quando torna papa'?"

"Stasera. Verso le 10 dovrebbe essere qui."

"Lo aspetto sveglio? Gli avevo chiesto i Supermag, forse me li porta..."

"No, sara' troppo tardi.
Se te li porta, li troverai domattina, quando ti svegli."

"Perche' non posso mai fare come mi pare?"

"Perche' quando si e' piccoli e' cosi'. Si fa come dicono i grandi."

"E quando si cresce? Posso fare quel che voglio, da grande, tipo stare sveglio finche' mi pare?"

"Si', quanto ti pare. Ma probabilmente avrai voglia di andare a letto il prima possibile..."

"Sei matta? Non andro' a letto! Al massimo dormiro' sul divano, come te quando guardi Brillero'."

"Ballaro', si chiama. Ballaro'..."

"Come vuoi. Ma Brillero' e' molto piu' bello. RENDE MEGLIO L'IDEA..." 



Io smetto. Non posso andare oltre, alle 9 di sera. 
E se mi chiede del nuovo Partito Democratico, che m'invento?
postato da: LaDaina alle ore 11:33 | link | commenti (8)
categorie: oi dialogoi, cuore di mamma, moleskining
mercoledì, 28 novembre 2007

Boia chi molla!

 

 

Ieri pomeriggio sono andata a prendere "il coso" a scuola.

In macchina, dal suo seggiolino, mi fa

"Puoi spegnere lo stereo? Parliamo?"

Incasso, porto a casa e zittisco i Sigur Ros.

Aggiusto il retrovisore cosi' ci guardiamo.

"Sabato dobbiamo ricordare a papa' che deve farti le foto per il passaporto..."

"Ok. Cos'e' il passaporto?"

"...mmmm... un libretto, dove c'e' la tua foto, il tuo nome, quando sei nato, dove... e serve per viaggiare"

"Ci scriviamo che sono nato sul fiume?"

E' rimasto totalmente affascinato quando gli ho detto che e' nato sull'Isola Tiberina, un giorno che ci passavamo.

"No, non e' necessario. Diciamo solo che sei nato a Roma"

"Ci scriviamo che sono un supereroe?"

Rido, sbatto le mani sul volante e mando al diavolo uno scooterista che tenta di salirmi sul cofano, al semaforo. Ossimori da strada.

"No, la professione non e' richiesta, sul passaporto. E poi, non e' una cosa segreta?"

E', a giorni alterni, l'Uomo Ragno, un Power Ranger, un Gormita...

"E che ci facciamo, poi, col libretto?"

"Prendiamo l'aereo per andare in giro! In America, in Australia..."

"Anche papa' lo usa?"

"Certo. Quando va via..."

"Quando va a Parigi?"

Non mi sembra il caso di incanalarmi in una discussione sull' Unione Europea e la sua libera circolazione di persone. Quindi dico

"Si'"

e so gia' che questo mi si ritorcera' contro molto prima di quanto io creda.

"A Monaco?"

"Si'"

"A Pisa?"

"Ho detto in aereo. A Pisa ci va in treno."

Voleva fregarmi, il piccoletto, ma io sono una volpe! 

Se Dio vuole, arriviamo nei pressi di casa. Scorgo un parcheggio. Comincio la manovra.

"NO! Qui non possiamo parcheggiare, mamma! E' il posto dei fascisti!"

Ora. Io non sono una maga dei parcheggi. Ma queste frasi di certo non mi aiutano!

"ALE! Ma che dici?!"

In effetti siamo proprio sotto un palazzo occupato da un gruppo di estrema destra... ma il fatto che lo sappia lui mi puzza di Guru.

"Papa' dice che non fanno un cazzo tutto il giorno, sono sempre alla finestra e buttano le cicche sulla macchina. Lui non parcheggia mai qui! Che sono le cicche, mamma?"

"Stasera ti lavo la bocca col sapone, e questo e' chiaro. Le cicche sono... i pezzi finali di una sigaretta"

I-pezzi-finali-di-una-sigaretta.

Come mi e' uscita questa? MA COME PARLO???

Parcheggio, non senza fatica, nel posto dei fascisti.

Scendiamo, guardo su, e in effetti 3 teste pelate ci guardano da 3 finestre.

Ma solo due fumano. E uno ci sorride, finanche. Non ha sentito, deo gratias.

Urge colloquio privatissimo col Guru sulle sue elucubrazioni politiche alla presenza di quest'anima (quasi) candida.


Mi viene un dubbio: il suo Ego rossofuoco emiliano, all'ascolto delle eroiche gesta del suo PCIno, non assumera' proporzioni abnormi?

Forse e' meglio se sto zitta e non alimento la rivoluzione non russa.

postato da: LaDaina alle ore 15:06 | link | commenti (9)
categorie: cuore di mamma, moleskining
giovedì, 25 ottobre 2007

Nude e con la bronchite

Mi chiama mia madre, alle 8 del mattino.
Sono chiaramente in piena crisi:

latte-cacca-pipi'-lamaestrahadettonientepantalonicolbottone-vogliolamagliacoipauarrenger, da un lato.

oggi-ho-quelli-di-sflogrodronpuntocom-giacca-blu-e-jeans-che-poi-nel-pomeriggio-ho-lezione-e-non-voglio-sembrare-matusalemme-mi-dai-una-mano-do'? dall'altro.

"Scusa, mamma, posso richiamarti?"

"Oh, scusa tu l'intrusione! Volevo solo sapere come va la tua bronchite!"

"Tutto sotto controllo. Antibiotici a go-go."

"Bene. Beata te. Io ho la sciatica!"

Tutututututututututu...
 
Perche' mia madre debba poi sempre riattaccare senza salutarmi, e' per me ancora un mistero...

Perche' io sia beata, in un frangente come questo, un altro.


Vanno via tutti, finalmente.
Che io oggi stacco e resto a casa.

Perche' coi polmoni non si scherza.

E neanche coi bronchi.

Riempio la vasca, metto su il brodo (sic!), appiccio lo stereo e mi trasformo.
 

In rainbows, Radiohead.


Nude
, finora, e' la mia preferita.


Non farti idee strane
Non accadra' nulla
Ti colori di bianco
E ti riempi di rumori

Ma qualcosa manchera' sempre
Ora che l'hai capito, e' gia' andata
Ora che lo percepisci, non lo senti gia' piu'
Sei fuori

Quindi, lascia perdere le tue strane idee
Non accadra' nulla
E tu andrai all'inferno per quello
Che la tua mente mentecatta sta pensando

Don't get any big ideas
they're not gonna happen
You paint yourself white
and feel up with noise
but there'll be something missing

Now that you've found it, it's gone
Now that you feel it, you don't
You've gone off the rails

So don't get any big ideas
they're not going to happen
You'll go to hell for what your dirty mind is thinking
(traduzione libera di daina-rockettara-e-monatta)
 
 
postato da: LaDaina alle ore 11:46 | link | commenti (21)
categorie: sporadiche dissonanze, moleskining
lunedì, 22 ottobre 2007

...libri di testa...

Non sono neanche le 11:00, stamattina. E queste 4 ossa che mi tengono su hanno gia' subito ben due shock anafilattici.

Accompagno Ale a scuola. Appena mette piede in classe, Azzurra (ma che fine hanno fatto le varie Anna, Maria, Francesca??), una bimbettina coi capelli rosso carota e gli occhioni verde mela, lo abbraccia e gli da' un bacio SULLABOCCA.

"Ciao Azzurra! Fammi almeno togliere la giacca!" fa lui.

Almeno???

Mi riprendo a stento. Ma subito il gancio destro della maestra Romina mi rimette knock out.

"Non so se ha letto il cartello in bacheca... Odio fare questa cosa... ma ci sarebbero 19 euro da versare per i libri di testo..."

Ora. No, non avevo letto il cartello in bacheca... mea maxima culpa.

Ma che ci siano deI librI di testo (quindi non uno, ma piu' di uno) per bambini di 3 anni che neanche sanno leggere mi pare assurdo "almeno" quanto l'Azzurra che arpiona mio figlio...

E che io li debba poi pagare 19 euro...

Pago. Che avreste fatto, voi? 

Ma ho la sensazione di stare sbagliando qualcosa, in questa scuola di Harry Potter...

E non puo' essere solo colpa della musica che ascolto, come dice il Guru.

postato da: LaDaina alle ore 10:42 | link | commenti (6)
categorie: cuore di mamma, moleskining
domenica, 21 ottobre 2007

...bulle e pupi...

enfants

Andiamo al parco, Ale ed io, oggi.

E' una giornata bellissima, un freddo cane, ma il sole splende. E allora si prende la palla e la bici, si carica tutto in macchina e via si va.

Villa Borghese, parco dei Daini.

Ci sistemiamo li', con la nostra coperta a scacchi.

Lui si arrampica su un alberello, mi impone di guardarlo, corre in bici.

Io leggo La forza del passato (Sandro Veronesi d'annata). 

Mi si avvicina, dopo un po'. Si siede accanto a me.

"Mamma, ho un'altra cosa da chiedere a Babbo Natale."

"Ancora?"

"Allora... la batteria... il razzo... i pattini in linea..."

Ci sta provando: i pattini in linea non li aveva mai nominati. Francamente neanche immaginavo sapesse cosa sono...

"... e quella bimba!"

Brivido lungo la schiena.

"Bimba??? Quale?"

"Quella li', la vedi, sull'albero? Si arrampica cosi' bene! ED E' COSI' CARIIIINA!"

Mi drizzo a sedere e mi tolgo gli occhiali da sole. In effetti scorgo uno sgorbietto scarmigliato, biondo cenere, con un pile verde che ha visto giorni migliori e una coroncina argentata in testa.

Ad una veloce TAC decido che ha 5 anni abbondanti. Matura. Vecchia.

"Non possiamo chiedere una bimba a babbo natale, Ale... E poi hai gia' chiesto un sacco di roba..."

"Rinuncio... al razzo!"

Gioco d'astuzia.

"Rinuncia alla batteria... forse hai piu' speranze..."

"No! La batteria no... La bimba non ha i piatti e non posso suonarla con le bacchette..."

Oddio...

"Vero. Bisogna fare delle scelte..."

Si allontana sconsolato.

Torna dopo un po'.

"Mamma, si chiama Ardèa."

"Ardèa?? Ma che nome e'?"

"Non so, si chiama cosi'. Quella e' la mamma. Chiedile se possiamo portarla via... Cosi' non la chiedo a babbo natale!"

Guardo la mamma.

40 anni abbondanti.

Meches con 4 cm di ricrescita.

Fuma.

E legge CHI...

"Non ce la farebbe mai portare! Io chiamerei la polizia, se qualcuno mi chiedesse di portarti via con se'..."

"Giusto. E... come possiamo fare?"

"Ma scusa: giocaci insieme e poi ognuno va a casa sua..."

Tento di infondergli piccole molecole da sciupafemmine...

"Ma cosi' non la rivedro' mai piu'!"

...e invece lui, a 3 anni e mezzo, vuole un rapporto duraturo e solido, con la prima squinzietta che gli capita a tiro!

Sono sconsolata... Che sara' di questo figlio mio?

"Funziona cosi', Ale... si incontrano delle persone, poi si lasciano andare, magari ci si reincontra, se capita. Magari no. Funziona cosi'!"

"M... Guarda! Se ne sta andando! Non mi saluta neanche..."

Un'Ardèa qualsiasi costruisce, ignara, la prima delusione di mio figlio... Che cazzo di nome, poi!

"Non preoccuparti, Ale. Tra 15 anni si mordera' le mani, quell'Ardea li'..."

"Vado ad allenarmi, mamma. Forse, se fossi stato piu' veloce, su quell'albero..."

postato da: LaDaina alle ore 18:21 | link | commenti (7)
categorie: cuore di mamma, moleskining
giovedì, 11 ottobre 2007

...quelli giu' dal palco...

Il mio cuore fa ciok...
 
Ve lo ricordate?
E' un pezzo di Luca Carboni.
Sara' stato il 1992 o 1993... Non di piu'.
 
Qualche giorno fa parlavo con una amica del nostro primo concerto in assoluto.
Forse perche' sono un po' in astinenza.
E' da gennaio che non canto sotto a un palco.
 
Per me e' stato Luca Carboni, il primo. Ecco.
L'ho scritto. Ditemi quel che volete, ora.
 
Ottobre 1993, Roma, Palladium, poco prima di partire per l'Erasmus.
Furono mesi febbrili.
Volevo VIVERE questa odiosa, adorata citta' al meglio, e imprimermi nella mente ogni strada, ogni odore, ogni posto, per ricordarmeli, poi, da lontano, nei momenti di malinconia, quando nessuno avrebbe parlato la mia lingua.
E cosi' fu.
Ci andai con Claudia e Bone.
Lui, quando Carboni attacco' Il mio cuore fa ciok, l'unica ragione per cui era venuto al concerto, mi abbraccio' fortissimo, da mancare il fiato, e mi urlo' in un orecchio:

"A chi la dedichi, Dona?"

Io ero giovane, ottusamente fatua e biecamente infatuata.  
E mi usci' fuori un nome, cosi', di getto, di cui neanche mi ricordo veramente il viso. Uno di quei nomi senza volto che aiutano a crescere proprio per la loro vacuita'.
 
"E tu?" gli dissi.
"A Giulio, perche' si riprenda presto".

Giulio era un suo amico, che aveva avuto un incidente gravissimo pochi giorni prima, e che no, non si e' piu' ripreso.
Bone non e' mai stato un ragazzo nel senso spensierato del termine.
Era adulto, gia' da allora. Gia' a 20 anni.
Si preoccupava del fatto che mangiassi poco, gia'  a 20 anni.
E mi cucinava le uova col pomodoro.
Non ne ho mai piu' mangiate.
 
Avremmo voluto portare anche il Vincente, a quel concerto.
"Voi siete pazzi... 15.000 lire per lucacarboni le spendete voi... ma perche', canta, quello? Al massimo, vi presto la macchina"

E infatti, quando tornai dall'Erasmus, mi riacciuffo' per i capelli, il Vincente, e fu un tripudio di centri sociali, villaggi globali, commerci iniqui e solitari, di 99Posse, Almamegretta, Vinicio Capossela, La Crus e altri allora semisconosciuti che neanche mi ricordo e che magari ora son famosissimi.
 
Vi ricordate qual e' stato il vostro primo concerto?
Coraggio, fate outing!
 
Senza vergogna e senza imbrogli.
 
Come ho fatto io, per una volta. 
postato da: LaDaina alle ore 15:42 | link | commenti (19)
categorie: in tour, moleskining